Alessandro Miccio

DIRO' CHE SONO SENZA PESO?

 

 

In un giorno che il cielo fumava, misi i numeri uno dietro l’altro e con un colpo di pistola tolsi loro lo schermo di protezione. Rinald To Be mi disse che era ora che uscissi dai miei sogni; presi un cappotto e la scheda telefonica, telefonai al numero che mi avrebbe dato la felicità, e chiusi il computer. Ero in strada, gli occhi rimbalzavano sulle luci, sulla faccia del marciapiede. Guardare in faccia le persone non significa automaticamente parlare; c’è un fermo fra te e loro come quello di una cerniera. Una volta mi avvicinai troppo ad un uomo e una donna: lei mise la mano sulla parte destra del torace a difendere il suo cuore economico, e lui sentita la mia voce di domanda, si affrettò a negare. A un tipo chiesi il nome di una strada e rispose che non era un taxista.

Quando si cammina con un passo da soldatino non si ha né il tempo né il desiderio di parlare; se si è fortunati si può avere un’idea nuova, altrimenti il cervello è a folle.

Il cellulare è spento. Meglio, una possibilità in meno per rovinarsi con le proprie mani.

La cosa bella di questo fine millennio? Possiamo illuderci di diventare qualcuno. Telefono: "Rinald scarterò i sogni che mi avvelenano, ma i numeri non usciranno mai dalla mia vita"

"Normale, dobbiamo fare soldi; muoviti".

3 minuti sono in metropolitana. 9 minuti, al chiuso, sono con Rinald a mettere mani nella carta, nel già stato, nell’immaginario; "mi fanno ridere quelli che dicono che non c’è più niente di nuovo da dire".

"Il post vorrebbe essere il nuovo, così si fanno esplodere migliaia di piccole cariche esplosive e si è creato un evento".

"La moda si serve della forza dell’impatto".

"457 giorni all’impatto con il 2000, e andranno in tilt gli elettrodomestici, i pc, il cui software segna soltanto le ultime due cifre delle date. Il 1° gennaio del 2000 sarà letto dai sistemi come 1-1-00, 1 gennaio 1900".

"In tilt il mondo della tecnica" e via a ridere.

"E l’arte?". Momento di sbandamento.

"L’arte dice il silenzio, anticipa il momento che chiude il dentro dal fuori. Il silenzio non è programmabile. L’arte è eterna.".

"Sei un credente e attendi il regno di Cristo in terra, riservato ai soli giusti e destinato a durare 1000 anni" con voce da oracolo telegenico.

"Ci sarà il nuovo mondo, una società senza vecchi, senza decadenza fisica; la morte si farà bella" come se fossi un hippy esperto in genetica.

Fuori, il cielo era rosso; nell’altra stanza lo stesso cielo era di un giallino blu. Due varianti colori che non risolvono nulla perché mai si può pensare di riprodurre un colore della natura. I colori sono invenzioni, non fac simili di figure e oggetti visti dagli occhi.

 

"E' fantastico come sei fatto" qualcuno gli aveva detto a proposito di quel modo di essere ricettivo nell'immediato; proprio perché al di fuori di ogni recinzione. Era un lupo in gabbia che faceva le boccacce a una cappuccetto rosso per niente sorridente. Così poteva definirsi il lavoro di un creativo senza potere decisionale. Praticamente la situazione della quasi totalità degli assistenti prestanome.

"Ho comprato questo materiale" Rinald disse in contemporanea alla sua entrata dalla porta. Non dava mai l'impressione di stanchezza, come una cyborg divenuta umana per un sorriso.

"Bello, ha una consistenza che scivola tra le mani per morbidezza e consapevolezza" dissi. Tra noi si era a un punto tale di contatto con la carta, il tessuto che erano l'unico motivo certo per cui lavoravamo.

"Voglio costruire un vestito che non segue le linee di taglio per consentire movimenti convenzionali delle braccia. Chi ha detto che è necessario camminare con le braccia ai lati del corpo" e intanto nella testa prendevano forma corpi estranei al mare di persone che affollano la strada.

"Rinald, immagino queste figure che oscillano tra il tragico e il comico. Figure e vestiti in contrasto con l'idea tradizionale di taglio e cucito, ricordando che il contrasto non indica il desiderio di distruggere l'altro, piuttosto la necessità di mettersi uno di fronte all'altro.

"Certo, a stimolare e alimentare la curiositas. Non è possibile che sia solo e sempre un déjà vu". Squilla il telefono, rispondo "yes and not production, buonasera; chi? Ci vediamo alle tre".

Una nuova conferma di quanto un lavoro servisse esclusivamente a fare soldi. Presentare un lavoro avendo studiato il prodotto del cliente infilando qua e là qualche personale intuizione. Eccoci in strada. Intanto il taxi girava a destra.

"Eccone un altro"

"Scusi c'ero prima io… sono andata un attimo a prendere le sigarette"

"In taxi non si fuma… prendiamo lo stesso taxi?" e così due + uno nello stesso taxi. L'uno è una donna, gonna lunga a stare comoda, occhiali, labbro superiore che si contrae in una smorfia quando parla. Dal turbinio di parole che snocciola, esce fuori che da due mesi è in giro nel mondo a vedere parenti, una sorta di vocabolario umano della sua famiglia, in quanto ogni anno riprende lo stesso viaggio.

"Sono arrivata. È stato un piacere. Arrivederci." Una nuova faccia prima di un'altra.

Sorrisi di apertura stretta di mano tavolo occhi parole, rumori nessuno. Convinzione in se stessi disinvoltura ricerca materiali pausa sonno.

Rinald pensava: "E se me ne andassi, meglio se alimentassi le mie idee dopo anni che ho lavorato a quelle degli altri". Il funambolo in bilico sulla corda tesa era l'immagine equivalente.

Era la solita storia. Quando sei a un passo dal realizzare il sogno trovi che la realtà non si addice al gioco delle parti. Nel momento in cui non vuoi fare a meno di chiacchiere propiziatorie senza rientrare nella dinamica degli invitanti contentini offerti è fatta. Belle parole, altrettanto pesanti, s'intende per lo stomaco. Così dopo la quinta sigaretta nel giro di 3 ore e dopo aver mangiato yogurt (fatto con fermenti lattici vivi), vai in bagno, seduto guardi il soffitto con stelle e lune luccicanti al buio.

"Pagheranno bene il lavoro".

"Certo. Questa volta però, faremo in modo che ci vedano il meno possibile".

Scartiamo l'ascensore, a piedi nelle scale si passa davanti al portiere. A New York è una figura importante per il business dei condomini. Questo è vestito in giacca e cravatta nera, camicia bianca; con nonchalance divide giornali e dà informazioni come se fosse un giocatore di cricket.

A camminare a piedi per questa città ti senti in vetrina; ti viene voglia di comprare una serie di lampadine a delineare la forma del corpo. E che dire delle automobili divenute isteriche pop star. Si lamentano al continuo parla e stai zitto imposto dalla partenza e dalla sosta, stridono ai semafori rossi che impediscono di spaventare a morte gli Yo Yo.

"A guardarsi intorno sembra che la fine del millennio non ha cambiato in meglio la conformazione delle case; sono sempre più scatole contenitori".

"La necessità di lavorare costringe a essere fuori tutto il giorno, fermi al chiuso si ha l'urgenza di staccare spina e cervello e accettare le immagini della televisione" e lo sguardo cade sull'enorme cartellone pubblicitario che decanta la possibilità di vedere film e sport in esclusiva solo per voi senza muovervi e le gambe il ….. e il cervello sono fatti. In fondo chi lavora e si lascia condizionare la propria vita dai mass media è un tossico non per scelta ma per necessità.

"Si può prendere dalla televisione e dalle altre scatole magiche quel che si vuole. Bella fregatura! Se non c'è disciplina l'unica cosa da prendere è il virus zapping".

"Disciplina è scelta, una via di mezzo tra sacrificio e inadeguata complessità. Più si aggiunge a quello che si ha e più ti rendi conto di essere inadeguato, non certo di fronte ai soldi, piuttosto, di fronte a porte che si aprono e sorridono senza indagare. Non c'è nessuna storiografia sulla disciplina intesa come continuità di prendere e lasciare quello che la società offre".

Decadenza +

Freschezza

Riflessi

Carnefici

Commedianti

Esclamazione

Non significa nulla

=

New organized entrances.

Registi di una vita senza storia, frammentata in puntate da serial e telenovela. Registi chiedono metodo, l'unica cosa che non sarà mai a portata di mano. Certo c'è il metodo delle vincite; la fortuna non ti degna di uno sguardo".

"Bella, dove l'hai sentita".

"Alla radio".

Il crocevia della strada era segnato da un’enorme impalcatura per lavori, brutta ostentazione di potere. A Napoli un’impalcatura era bella perché colorata, immagine di un viso femminile attento, strutturata in modo da essere apribile per lasciare entrare gli addetti ai lavori. A porta aperta si vede quel viso femminile gigante in contrasto con la faccia di un biondo riccioluto che esce in strada.

Ma a Napoli l'ostentazione di potere è ancora un lusso, non è di moda.

Nuova strada e improvviso turbinio di insegne colorate. Il nome della strada non poteva essere più indicato: the democratic circus. Il colore appartiene ai barboni? Forzati precursori di una casa scatola distruttibile all'istante e riciclabile.

Il verde degli alberi?

Effetto plastica. E pensare che nei cimiteri sistemano sulle tombe fiori di plastica. Sarebbe meglio lasciare le tombe spoglie in mezzo agli alberi. E nelle case negli uffici negli ospedali piante finte. Costerebbe ben poco al dirigente curare piante vere, visto che migliorare la qualità e la luce dell'aria di lavoro migliora il prodotto. Non sarà mai abbastanza tardi il momento in cui capannoni e fabbriche sistemeranno i loro soffitti in modo da renderli trasparenti a sostituire, in caso di cielo bianco e luminoso, l'illuminazione artificiale. Se poi l'idea di sviluppo sostenibile si ferma al meno peggio, l'ambiente sarà sempre più un optional.

"La tristezza di queste strade è il grigio. E pensare che lo spazio pubblico del Sud è invidiabile sfacelo di occupazioni abusive. Quanti guai sono stati costruiti. Ciò nonostante si è ancora (non per molto) in tempo per organizzare la realtà virtuale. Una totale dedizione all'attività turistica porterebbe ancora una volta alla dipendenza dal Nord se è pensata e gestita da enti e persone estranee alla mentalità del Sud.

La cosa bella è che liberarsi di questa mentalità è una prerogativa di chi si è scocciato di arrangiarsi e di sottostare ad azioni che debilitano l'energia innata al popolo del sud".

"Ma se è proprio il popolo che non ha mai fatto niente per cambiare. Al nord la città, per quanto climaticamente sia insostenibile, è pensata per il cittadino. E tutti lavorano".

"Il punto è questo. È indiscutibile l'attitudine alla produzione del Nord, ma sempre più il lavoro punta a una conformazione del prodotto senza concorrenza di idee. È prova la pessima qualità della carta stampata, laddove la scrittura è il primo capitolo di una messa in opera delle idee".

"Ci vorranno anni prima che si spinga la conformazione del prodotto nelle maglie della ricerca. E per di più ora è sempre più pressante la paura di fare soldi. Intanto al Sud sembra che l'intero processo di adeguamento al nuovo sia esclusiva della figura di Bassolino".

"Paradossalmente il mancato interesse del popolo alla rinascita della propria città è un punto a suo favore. Nel popolo non c'è un livello di appiattimento degli interessi in quanto non c'è la pressante urgenza di sostenere l'immagine della felicità. Il fine settimana non è d'obbligo".

"Non ci sono soldi".

"Sarà questo. Eppure il fatto che il sud sia arretrato non implica che sia condannato a considerare le proprie città come ufficio. Ha da seguire una trafila, avvalendosi della fortuna di puntare sulla ruota di Napoli e giù di lì".

"Che bella storia! La rinascita natural post popolare. Chi o che cosa spezzerà l'eterno gingillarsi del popolo del Sud?".

A guardarsi in giro i ragazzi vestono tutti uguali. Sul genere sportivo trendy accessoriato. Un passo più avanti la generazione dal 74 in su, si divide tra gli ammaliati da una necessità perdente e le movide formato elastico ardente ad osservare in alto, ma non più intoccabili da circa 40 anni, i generali e generalesse che si lavano sulle rive del Self-sacrifice! and How magnificient!.

"Sì sì andremo…" parole intercettate a 2 bambine in passerella sul marciapiede. Potevano avere 8 anni, truccate e agghindate come donne d'alta società. I bambini sono l'unica variante a cui fare riferimento per ridicolizzare l'avanzamento del pugno invisibile.

Perché?

Sono tutti uguali ma per gioco. A Napoli 3 bambine erano intente a parlare con 2 carabinieri. Passo dinanzi loro, indosso una pelliccia. Mi guardano, ridono, mi fermo, rido, mi chiedono se sono uomo o donna, dico che sono uomo:

"E la pelliccia?"

"Non vuol dire niente"

Xxsss… crxxx… ffrrrxxk… pubblicità:

"La generazione x è il frutto del fallimento delle ideologie. Qualsiasi sistema di pensiero è troppo per l'umanità. La democrazia mette uno di fronte l'altro il ricco e il povero, questi sogna quello, quello non sogna. La democrazia si è servita della trovata verbale per sostenere la frenesia. La generazione x ha idee e valori in continua lotta con il ritorno della tradizione e il progresso travestito da benessere.

 

 

Home

Diego Lazzarich