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Catia Pinto
Porto in dono il silenzio. Soltanto un po’ di silenzio, profondissimo. Denso. Non voglio ridere né piangere. Né parlare. Io ho paura soltanto del dolore. Sarò sola nella sconfitta o nella vittoria Starò in silenzio. Soltanto io nel MEZZO. La verità nell’ombra mi parla senza usare le parole. Respira come fa Dio e parla con occhi che sono perduti che inseguirono le tenebre e che tradirono la mia fame Riesco a sentire il mio sangue in rivolta, bisogna aver timore delle parole. Eccomi. Carica di silenzio. Attraverso cento occhi che mi stanno a guardare. . .
IL VIAGGIO
Il viaggio mi porta via sensazioni e le regala al mare, in un lento ondeggiare di colori. I miei occhi si riempiono dei riflessi ramati dell’aria e il cielo è soltanto rosa è lievemente azzurro. È Invisibile in un modo impercettibile, scogli scuri le attese, amore pieno di sangue stretto dalla velocità delle piccole imbarcazioni. Il viaggio iniziato fa dormire i sogni. Densità, fugace parlare, silenzioso respiro: all’orizzonte tutto il mio mondo. L’anima mi è stato in parte risucchiata, inseguo il mio cuore, scomparso... nell’immensità dell’attesa. E il viaggio è dire: volo Sfiorando le linearità dei paesaggi, del folto creare e ricreare dell’uomo. Il viaggio e la lontananza del mare, il veder ritornare le montagne stregate, le vie che sorvegliano i nostri passi e che lanciano un incantesimo sulla mia infanzia. Il viaggio diritto verso la meta, come queste rotaie. Vorrei si spezzassero, ma ho paura che il viaggio si fermi, allora. . . Continuo a tremare di fronte al sortilegio di questo giorno. Il viaggio: compenetrazione dei miei e dei tuoi pensieri, del nostro riempirci e del nostro svuotarci Nient’altro ha più senso. |